Ecologia dei siti web.it

7 settembre 05

Start, gli standard e il futuro del web

di Maurizio Boscarol

Si chiama Start ed è il nuovo aggregatore online di Microsoft. Permetterà di consultare in una sola pagina contenuti e notizie provenienti dalle più svariate fonti, con particolare riguardo ai feed RSS, ai bookmark, alle news, alle proprie precedenti ricerche su web (memorizzate). In questa fase di “pre-beta” si caratterizza per il layout pulito e soprattutto… personalizzabile. Attraverso un accorto uso di css e javascript i diversi blocchi sulla pagina possono essere spostati, modificati, fatti sparire. Con il supporto anche per Firefox!

Un assaggio di quello che potrà essere il web del prossimo futuro, che qualcuno ritiene già qui, il web 2.0? In realtà di personalizzazione si parla, senza successo, da molto tempo. Persino la pagina di google news è personalizzabile. Non c’è dubbio che gli utenti più appassionati troveranno le possibilità affascinanti, ma queste caratteristiche riusciranno a far breccia nel mercato di massa, degli utilizzatori non esperti, abitudinari, di internet? La personalizzazione dovrebbe probabilmente essere un’opzione, non il cuore del servizio. Più interessanti paiono infatti aspetti come la possibilità di rivedere le ricerche recenti (che Google ancora non offre) e di memorizzare i segnalibri non sul browser ma sull’aggregatore.

Queste funzionalità vanno nella direzione che sembra essere quella che dominerà il prossimo futuro, e di cui abbiamo un assaggio con gmail, con i blog, con gli aggregatori rss: un web pervasivo e multifunzione, che serva non solo a consultare dati, ma anche a memorizzare, a scrivere, a pubblicare, a consultare le mail, gli appunti e i siti preferiti – e chissà cos’altro – da ovunque, senza necessità di portarsi dietro programmi specifici, e nemmeno il proprio computer. Un web che dunque ha bisogno di applicazioni fruite via browser, attraverso tecnologie leggere, compatibili e interoperabili. Non necessariamente accessibili, se è vero che tutte queste funzioni fanno uso massiccio di Javascript. E’ a questo che approderanno alla fine gli standard web?

Sezione: blog - Argomenti: usabilità, società |

Commenti:

  1. — luca    16 02 2006 - 18:08    # il web del futuro credo sia mobile e, soprattutto, semplice. Non vedo Flash nel futuro, nè applicazioni particolari. Vedo solo un web navigabile da qualsiasi punto del globo, con qualsiasi mezzo, soprattutto con i cellulari. Il web di adesso è pesante, richiede conoscenze tecniche e plugin continui per visualizzare i contenuti. Non permette a tutti di essere on line, nè di poter accedere a tutto quello che uno può volere. Il web di adesso è lento da navigare, è un groviglio di cose inutili, di notizie, di informazioni. è ridondante di applicazioni belle da vedere, ma pesanti da scaricare. Provate a navigare con un 56k e poi ditemi dove andate e quanto ci mettete per navigare. Questo non può essere il web del futuro…

I commenti sono chiusi per questo articolo.