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6 settembre 05

Una ricerca sulle difficoltà nell'uso della tecnologia

di Maurizio Boscarol

Giornali e siti danno grande evidenza a una ricerca della compagnia europea PR Hotwire sulle difficoltà che le persone incontrano nell’uso della tecnologia. Secondo Brendon Craigie, partner di Hotwire, gli strumenti in commercio oggi sono troppo pieni di funzionalità per la maggior parte degli acquirenti, e solo una ristretta fascia di early-adopter li gradisce.

Il risultato più evidenziato è che i giovani maschi sono più propensi ad abbracciare le nuove tecnologie rispetto alle donne e agli over-45. Come esempio Craigie afferma che c’è il 30% in più di uomini rispetto alle donne ad usare le connessioni a banda larga, e che c’è addirittura il doppio di persone sotto i 45 rispetto a quelli che superano quest’età.

La difficoltà di utilizzo delle tecnologie crea così un digital-divide interno alle stesse società avanzate, come avevo sottolineato anche in un altro episodio di qualche mese fa. Un problema che non si può che risolvere puntando sulla maggior facilità d’uso dei prodotti, e dunque rivoluzionando il processo produttivo (è fin dalle fasi progettuali, infatti, che bisogna inserire pratiche di coinvolgimento e osservazione degli utenti).

Non ci sono però noti i dettagli di questa indagine. Tutto ciò che i siti (anche stranieri) riportano è che ha riguardato un campione di 6000 persone in tre paesi europei: Francia, Germania e Inghilterra. Craigie dice che hanno “parlato” con le persone, dunque tutto lascerebbe pensare a delle sessioni di intervista, probabilmente, dato l’elevato numero, telefoniche. Se qualcuno ha dei dati più precisi, ce li può segnalare.

Sezione: blog - Argomenti: usabilità, società |

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